Luca è un giovanile cinquantenne, che ha lavorato per tutta la vita in una piccola tipografia del paese in cui vive in provincia di Pescara. Il proprietario di questo piccolo laboratorio artigianale, che proseguiva l’attività di famiglia, ha deciso di chiudere la bottega per alcune difficoltà economiche. Luca si è trovato così disoccupato in un momento particolare della vita di un uomo: non così giovane per “ricominciare da zero” ma con tante idee e progetti in testa. Luca ha però intenzione di portare avanti la sua passione per il mestiere che ha svolto per moltissimi anni e decide di avviare la sua tipografia, aprendosi al mercato dei nuovi prodotti della "tipografia in digitale". Forte della sua ventennale esperienza nelle tipografie della zona e della sua spiccata creatività, intende rimettersi in gioco e coinvolgere in questa esperienza anche suo figlio Simone, per garantirgli un futuro più stabile ed insegnarli il mestiere. Per aprire la sua nuova tipografia, Luca si è rivolto a PerMicro, e l'associazione presso cui frequenta corsi e seminari in materia di commercio equo-solidale e finanza etica, si mostra disponibile a garantire sulla sua affidabilità. PerMicro, quindi, gli concede il prestito richiesto per rinnovare i locali, per rilevare le vecchie attrezzature e sostituirne alcune.
Ora Luca, dopo l’aiuto iniziale, lavora nella propria tipografia con suo figlio proponendo ai clienti una variegata gamma di prodotti innovativi e digitali, soluzioni grafiche in tutti i settori dell’editoria e della serigrafia, nonché gadget creati ad hoc.