Ricomincio da QUI - Intervista a MicroLab

Il nostro progetto “Ricomincio da QUI“, sponsorizzato da Council of Europe Development Bank (CEB), è destinato al reinserimento lavorativo di persone che stanno scontando misure di esecuzione penale esterna.

Vi raccontiamo il progetto attraverso i suoi stakeholder: oggi abbiamo intervistato Stefano Messana (Business Mentor volontario dell’Ass. MicroLab) e Stefania Guida (coordinatrice delle attività dell’Ass. MicroLab).


Stefano Messana, quante persone hai accompagnato in un percorso di Mentoring e come ti sono sembrate rispetto ai mentee che solitamente accompagni? 

Ho seguito quattro persone che volevano intraprendere un’attività lavorativa che in alcuni casi non era neanche attinente alle loro precedenti esperienze lavorative. In tutti c’era una stringente esigenza di iniziare un’attività che gli permettesse di poter sostenere la famiglia e/o di avere un’indipendenza economica dai genitori ormai anziani. Nessuno di loro ha mai raccontato perché era agli arresti domiciliari, ma questo loro passato era lì presente, la differenza dagli altri accompagnamenti è la necessità non tanto di realizzare un’idea ma la fonte per un sostentamento.  

I bisogni delle persone che hai accompagnato erano esclusivamente legati alla sfera dell’autoimpiego oppure più ampi?

L’esigenza primaria per tutti è un’occupazione che consenta di sostenersi economicamente, disposti a cambiare progetto pur di lavorare. È evidente che sempre un progetto di lavoro è inserito in un progetto più ampio di vita in questo caso è ancora più stringente il bisogno di parlare e di cercare un sostegno non solo legato all’iniziativa imprenditoriale. 

Quali sono state le difficoltà maggiori che hai riscontrato nell’accompagnamento? Quali invece le soddisfazioni più grandi?  

La difficoltà maggiore e superare la diffidenza iniziale, legata al loro passato per il quale stanno scontando una pena. Il prendere coscienza che il progetto lavorativo che hanno in mente non è realizzabile tenuto conto delle loro limitazioni come è accaduto nel caso di un signore che voleva aprire un’agenzia di viaggi e aveva il divieto di utilizzo internet.
Una considerazione, per me importante, è che in questo progetto è fondamentale il fattore tempo: vuoi per la storia che ognuno di loro ha, vuoi per la necessità di avere un’occupazione che talune volte è l’unica fonte di reddito del nucleo familiare.  


Stefania Guida, di quali attività si occupata l’Ass. MicroLab all’interno del progetto “Ricomincio da QUI”?

L’associazione ha svolto attività di formazione con eventi dal vivo ed on line sulle tematiche di: Business Model Canvas, metodi per l’ideazione d’impresa, strumenti digitali, controllo di gestione.
Ha inoltre accompagnato 26 beneficiari di progetto in percorsi di mentoring per sviluppare un’attività d’impresa.
Consideriamo molto importante per ogni percorso di mentoring approfondire la conoscenza del beneficiario attraverso una prima chiamata conoscitiva del caso con l’assistente sociale e siamo molto attenti a sviluppare dei passaggi di testimone tra un partner e l’altro per garantire continuità al caso che incontra più di uno stakeholder.

Rispetto ad altri vostri progetti, qual è il valore aggiunto di “Ricomincio da QUI” secondo voi?

Ci confrontiamo con un target particolarmente fragile che ha sicuramente delle necessità di tempo e di accesso al credito ma che si trova a doversi riposizionare in una società e nel mercato del lavoro dopo un periodo più o meno lungo di esperienze a volte provanti e che presuppongono delle stigmatizzazioni ed etichette da parte della società.
Molti di loro hanno imparato molto dal percorso con le assistenti sociali e hanno il desiderio di riuscire ancora più forte rispetto ad altri target fragili seguiti in passato o su altri progetti.

Che tipo di risultati si attende l’Associazione MicroLab da questo percorso?

 Speriamo di poter facilitare consapevolezza sull’autoimpiego attraverso percorsi di mentoring e di formazione per un numero sempre crescente di beneficiari.