Si svolgerà giovedì 22 settembre alle 18:00, in diretta su linkedin, youtube e facebook la tavola rotonda “Women to be free”, organizzata dall’Associazione MicroLab per parlare di strategie e strumenti per l’empowerment di donne vittime di violenza.

L’incontro è un momento di confronto e condivisione delle esperienze del progetto “Women to be free” nato per favorire l’inclusione finanziaria di donne vittime di violenza grazie alla collaborazione tra l’Associazione MicroLab,  lo studio legale internazionale DLA Piper, PerMicro, l’Associazione Terra e Pace, ed il contributo di CEB (Council of Europe Development Bank).

A contraddistinguere il progetto un percorso di formazione integrato tra conoscenze hard, quali diritto sul lavoro ed educazione finanziaria, e soft, con workshop di comunicazione non violenta e craft-fullness, più un servizio di mentoring individuale.

Al termine del percorso è stata lanciata anche una campagna di crowdfunding che ha raccolto 10.000 euro  per finanziare 5 borse lavoro per donne vittime di violenza. 

Un ringraziamento speciale va a Pai partner che ha finanziato due delle borse lavoro e a Blue Underwriting Agency e  APID Torino che hanno finanziato una borsa lavoro ciascuno.

Intervengono all’incontro Corrado Ferretti, Presidente Ass. MicroLab, Lucia Bucciarelli Ducci, Country Manager per l’Italia CEB, Stefania Guida, coordinatrice nazionale Associazione MicroLab, Anna Filippucci, Responsabile formazione Associazione MicroLab, Giulia Boioli, Direzione Commerciale e Promozione in PerMicro, Elena Riva, DLA Piper, Chiara Bertalotto, Associazione Terra e Pace, Carmen Carbonaro, Socia fondatrice Cooperativa Be Free, Giulio Capocaccia e Giulia Alessandri, business mentor MicroLab, Marina Furegon, project assistant Women to be free, Cristina Marini ed Enrica Serrani, beneficiarie del progetto.

Maggiormente votate ad investire nella lotta al cambiamento climatico e alla conciliazione vita/lavoro, consapevoli del vantaggio competitivo di fare scelte davvero sostenibili e di essere pronte per la transizione digitale: sono le piccole e medie imprese al femminile, il comparto più giovane e green delle imprese italiane cresciuto dal 2019 del 29% (dati Unioncamere).

L’imprenditoria femminile è una linfa vitale per l’economia del futuro. Ne parleremo mercoledì 22 giugno alle 17 ospiti di Banca Etica insieme anche a Sardexpay, all’appuntamento online “Donne Imprenditrici, per un futuro dell’economia“.

Testimonianze di:

Interventi di:

  • Anna Fasano, presidente di Banca Etica
  • Mauro Manca, direttore commerciale di PerMicro
  • Marco De Guzzis, CEO di SardexPay
  • Carolina Gianardi, Italian Angels for Growth

Iscriviti all’evento

Siamo felici di condividere con voi il nostro Bilancio di Sostenibilità 2021.

Per il secondo anno consecutivo il nostro Bilancio di Sostenibilità è certificato da un ente esterno, a testimonianza dell’importanza e del valore che attribuiamo al suo contenuto.

In questo documento, in cui vengono integrate la rendicontazione economica e finanziaria e la rendicontazione non finanziaria (socio-ambientale), raccontiamo di noi, di quanto, con orgoglio, facciamo ogni giorno.

In particolare, l’edizione di questo anno si arricchisce di due nuovi focus rispetto all’anno scorso: una rendicontazione relativa alla Responsabilità Ambientale concretizzata in numeri (utilizzo di carta, spedizioni a mezzo corriere, numero di viaggi con servizio di autonoleggio) e uno studio sulle politiche retributive di genere (che ci vedono gestire le risorse con equo trattamento salariale).

Tra i dati significativi che vorremmo mettere in luce c’è indubbiamente l’incremento delle ore dedicate alla formazione dei dipendenti (+135,4% rispetto al 2020), segno del desiderio di crescita professionale per i nostri colleghi, investimento fortemente voluto dal nostro Amministratore Delegato.

Buona lettura –> leggi il nostro Bilancio di Sostenibilità 2021

Sfoglia i bilanci degli anni scorsi!

TAVOLA ROTONDA DI BANCA ETICA E COMUNITÀ PROGETTO SUD

PER PROMUOVERE LA CULTURA DELLA FINANZA ETICA

 Venerdì 20 maggio ore 18.00 | Sala Sintonia | Via Reillo, 7 | Lamezia Terme

 

Il condominio sociale “Pensieri e parole” si arricchisce di un nuovo servizio. Grazie all’impegno condiviso tra Banca Etica e Comunità Progetto Sud sarà la sede regionale di PerMicro, una tra le più importanti società di microcredito in Italia e che già opera su tutto il territorio nazionale. Fondata nel 2007 a Torino con l’unico obiettivo di favorire l’inclusione sociale e l’occupazione attraverso la pratica del microcredito.

Mission e valori che, dal 1999 sono propri di Banca Etica, la prima Banca in Italia nata in forma di società cooperativa per azioni, ispirata ai principi della finanza etica.

Una esigenza partita dall’osservazione, dall’ ascolto e dalla ricerca che posiziona la Calabria,  secondo i dati di Banca Etica, tra le regioni con il più alto tasso di esclusione finanziaria.

«Ed è proprio con questa prospettiva condivisa di inclusione che rafforziamo una rete che guarda allo sviluppo collettivo – dice Marina Galati, consigliera nazionale di Banca Etica e direttrice di Comunità Progetto Sud (tra le Associazioni fondatrici di Banca Etica) -, facendoci promotori di servizi finanziari che favoriscano l’equità sociale.  Il valore aggiunto è l’opportunità per tutti – continua – con l’idea di agire laddove il credito non è concesso per svantaggio sociale di partenza».

La tavola rotonda “La Finanza Etica in Calabria: prospettive e sviluppi” che si terrà venerdì 20 maggio alle ore 18 nei locali di Sala Sintonia, in Via Reillo, a Lamezia Terme, sarà l’occasione di approfondire e confrontarsi su temi finanziari che pesano sulle famiglie e sempre più spesso sui giovani e che sono tra le cause di incidenza di divario sociale ma anche di abbandono dei territori per mancanza di prospettive di sviluppo d’impresa.

«Un incontro tra persone, – dice ancora la Galati – tra organizzazioni socie di Banca Etica,  esponenti di alcune Diocesi calabresi, la stampa, le Istituzioni, per fare il punto e promuovere una cultura della finanza etica. E – conclude – presenteremo anche il nuovo sportello di PerMicro che avrà sede a Lamezia Terme, nella casa “Pensieri e Parole” di via dei Bizantini, da più di vent’anni bene confiscato e gestito dalla Comunità Progetto Sud».

Al tavolo dei relatori siederanno: Anna Fasano, Presidente di Banca Etica; Benigno Imbriano, AD di PerMicro; Marina Galati, Consigliera di Amministrazione di Banca Etica; Don Pino Angotti, Vicario Generale della Diocesi Lamezia Terme; Paolo Mascaro, Sindaco della Città.

Mercoledì 19 gennaio 2022h 18 – 19.15

Clicca qui per vedere la diretta di Ricomincio da QUI!

Il progetto Ricomincio da Qui è destinato alla riprogettazione professionale e reinserimento sociale di persone in misura di esecuzione penale esterna.

Progetto innovativo e inclusivo finanziato da Council of Europe Development Bank (CEB)  e realizzato da una partnership composta da PerMicro, capofila del progetto, e

  1. Ministero della Giustizia – Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità – Ufficio interdistrettuale esecuzione penale esterna Torino (competente per le regioni Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria);
  2. IF Life Design, offre consulenza e formazione alle persone nella costruzione del proprio futuro: poter gestire una carriera formativa e lavorativa in accordo con gli altri ambiti significativi della propria vita;
  3. MicroLab – Associazione che persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale apportando benefici a persone che versano in condizione di svantaggio sociale ed economico

Due anni di progetto

L’obiettivo di questa serata è quello di raccontate, per quanto possibile, due anni di intensi lavori per portare avanti una sfida professionale e sociale. Lo faremo attraverso gli interventi di tutti i protagonisti e di tutte le persone che, con ruoli diversi, hanno contribuito al successo di questo percorso.

Abbiamo seminato e sappiamo che i risultati si continueranno a raccogliere nel tempo, come sempre succede quando si pianificano futuri con strumenti solidi ed efficaci.

Scaletta dell’evento

Introduzione 

18.00  saluti iniziali e introduzione del progetto – Andrea Limone, Presidente PerMicro
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Primo Tempo: ISTITUZIONI

CEB: parola allo sponsor  | Lucia Bucciarelli Ducci – Country Manager per l’Italia di Council of Europe Development Bank

Ministero di Giustizia: un progetto innovativo di giustizia riparativa | Domenico Arena – Direttore UIEPE Piemonte – Liguria – Valle d’Aosta  

PerMicro: il progetto in numeri | Giulia Boioli – Resp. Uff. Promozione, Progetti, Comunicazione in PerMicro, coordinatrice di  progetto 

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Secondo Tempo: PERCORSI

Gloria Ferrero – la formazione

Daniela Rosas – le storie

Marina Mureddu  – gli assistenti sociali

Alberto Bognier Fulvio Lovera – le storie


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Conclusione

Benigno Imbriano, Amministratore Delegato PerMicro: saluti finali

Uno strumento ulteriore a beneficio delle 128 BCC del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea per essere al fianco delle proprie comunità e di PerMicro che amplia così la sua presenza territoriale.

PerMicro e Iccrea Banca hanno perfezionato un’intesa per favorire l’accesso al credito sul territorio e l’inclusione finanziaria di soggetti in situazione di vulnerabilità economica.

Quello siglato è dunque un accordo che vede la collaborazione di PerMicro e delle 128 Banche di Credito Cooperativo aderenti al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, per mettere a disposizione delle comunità locali servite dalle BCC lo strumento del microcredito alle micro imprese, ai singoli privati e alle famiglie che necessitano di accedere al credito.

Quello del microcredito è un ambito dove il Gruppo Iccrea è il primo player bancario realizzando nel quinquennio 2015-2020 finanziamenti per oltre 70 milioni di euro, accogliendo al contempo oltre 3.000 richieste (dati riferiti al periodo maggio 2015 – 2020, dalla Sezione Microcredito del Fondo di Garanzia PMI).

PerMicro invece è l’intermediario finanziario specializzato in microcredito più importante in Italia e opera su tutto il territorio nazionale con una chiara mission di inclusione sociale. Dalla sua nascita nel 2007, PerMicro ha erogato 31.206 crediti per un valore di oltre 237 milioni di euro, contribuendo a sostenere numerose famiglie in difficoltà temporanea e favorendo l’occupazione e lo sviluppo di attività imprenditoriali in diversi settori.

Secondo il Rapporto Annuale 2020 dell’ISTAT, la pandemia in corso si è innestata su una situazione sociale con forti e crescenti disuguaglianze. Tali disuguaglianze pesano in maniera particolare sulle opportunità individuali, sulla partecipazione al mercato del lavoro, sui nuclei famigliari.  Sulle famiglie grava anche una certa vulnerabilità finanziaria causata da un sistema produttivo che potrebbe essere fortemente impattato dalla crisi di liquidità determinata dal lockdown.

L’iniziativa tra le due parti si inserisce dunque in questo contesto, dove con l’intesa con PerMicro il Gruppo Iccrea, secondo il proprio Piano di Sostenibilità, ha l’obiettivo di accrescere la qualità dell’assistenza alle proprie comunità locali e, insieme, il numero di BCC del Gruppo che favoriscono percorsi dedicati al microcredito e all’inclusione finanziaria per micro-imprese, PMI e famiglie.

Oltre alle attività legate ai prestiti sul territorio, l’accordo prevede l’avvio di incontri specifici a livello nazionale e locale, dedicati alla promozione del microcredito imprenditoriale e sociale, nonché alla formazione del personale delle BCC.

“Siamo estremamente orgogliosi di questa nuova collaborazione con il Gruppo Iccrea Banca. PerMicro trova che Iccrea Banca S.p.A. sia un partner ideale per parlare di prossimità e per esprimere al meglio la nostra complementarietà al sistema bancario: il credito cooperativo è storicamente quello maggiormente radicato al territorio, alle piccole realtà, ai piccoli paesi. Questo legame è assai prezioso anche per chi, come noi, cerca di poter offrire il proprio supporto e la propria assistenza, ad un numero sempre maggiore di persone in difficoltà ad accedere credito bancario, per mancanza di uno storico creditizio o di garanzie. Grazie a questa intesa, contiamo di raggiungere un numero molto più elevato di giovani, famiglie, startup e piccole attività imprenditoriali; nonché di aiutarli, attraverso i nostri piccoli finanziamenti e servizi di microfinanza, a contribuire alla ripartenza del nostro paese” afferma l’Amministratore Delegato di PerMicro, Benigno Imbriano.

“Come Banche di Credito Cooperativo abbiamo la delicata responsabilità di accompagnare lo sviluppo sostenibile di un territorio  – afferma Giuseppe Maino, Presidente di Iccrea Banca – e con l’accordo con un partner come PerMicro, che si inserisce nel Piano di Sostenibilità del nostro Gruppo, vogliamo accrescere il numero delle BCC che offrono soluzioni in grado di accogliere le esigenze delle nostre comunità e, grazie anche all’expertise del nostro partner, fare in modo che ogni Banca del Gruppo sostenga efficacemente un’iniziativa di microimpresa o le necessità finanziarie delle famiglie”.

Women to be free è il progetto di educazione finanziaria, empowerment e accompagnamento all’imprenditoria per donne vittime di violenza che nasce dalla collaborazione tra lo studio legale internazionale Dla Piper, l’Associazione MicroLab,  PerMicro e l’associazione Terra e Pace, grazie al contributo di CEB (Council of Europe Development), per le cooperative BeFree,Coop. EVA, Casa delle Donne.

Obiettivo del progetto è l’inclusione finanziaria di donne vittime di violenza attraverso percorsi di formazione e tutoraggio individuale che mirano a consentire alle donne di riacquistare l’autostima e la forza che il lavoro e l’autonomia economica consentono di avere.

L’iniziativa parte in un periodo molto difficile per l’occupazione femminile e di crescita di casi di violenze domestiche: in Italia l’ISTAT indica un aumento del 75% su base annua delle chiamate ai numeri verdi antiviolenza durante il 2020.

Spesso ai fenomeni di violenza domestica si associa anche la violenza economica e l’impossibilità per le donne di uscire da situazioni di abuso, non avendo una propria indipendenza economica. Basti pensare che in Italia solo il 63% delle donne tra i 25 e i 54 anni ha un’occupazione, contro il 94% degli uomini nella medesima fascia di età. Questo, negli ultimi anni, assieme alle restrizioni dovute alla pandemia,  ha ulteriormente ridotto la loro capacità di lasciare i partner violenti.

Il progetto, Women to be free, partito a luglio 2021, coinvolge 40 donne vittime di violenze domestiche, ospitate all’interno di case rifugio nelle regioni Lazio, Molise, Abruzzo, Emilia Romagna e Campania. L’iniziativa prevede un innovativo percorso di formazione integrato che si concentra sui temi della comunicazione empatica, a cura dell’Associazione Terra e Pace, dei diritti sul lavoro, a cura di DLA Piper, ed educazione finanziaria, a cura dall’Associazione MicroLab. Le formazioni hanno l’obiettivo di facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro delle partecipanti. A cura dell’Associazione MicroLab per le beneficiarie anche percorsi di mentoring individuali.

Altro aspetto innovativo del progetto l’inclusione di un percorso di formazione per tutor e formatori sui temi della Comunicazione Empatica (ispirata al modello di M.B. Rosenberg) sviluppato da Terra e Pace, per meglio supportare le beneficiarie.

Le donne che vorranno mettersi in proprio, aprendo un’attività imprenditoriale riceveranno supporto per lo sviluppo di un business plan da parte di PerMicro, da 2007 attiva nel microcredito. Inoltre a ricoprire il ruolo di project manager in MicroLab di questo processo di empowerment, per 5 mesi con contratto a tempo determinato, sarà una donna assistita proprio dalla cooperativa BeFree che è una delle cooperative beneficiarie del progetto.

Siamo molto contenti di far parte della rete di formatori che supportano Women to be free, il progetto che offre a più di 40 donne, vittime di violenza, incontri dedicati all’apprendimento di nozioni legali e pratiche per avviare una propria attività imprenditoriale. Da anni, lo Studio legale DLA Piper sostiene attivamente le donne vittime di violenza per aiutarle a uscire da situazioni di disagio e di dipendenza economica. Women to be free si inserisce nel più ampio programma di sostegno alle persone esposte a vulnerabilità che lo Studio conduce attraverso i gruppi di lavoro LAW – Leadership Alliance for Women e Pro Bono e che si colloca nel solco delle tante iniziative che promuovono la sostenibilità sociale lanciate dallo Studio”, dichiara Carmen Chierchia, partner e co-promotrice di LAW, Leadership Alliance for Women, il gruppo formato dalle professioniste dello studio per promuovere e valorizzare i talenti femminili.

“Il vero sostegno alle  donne vittime di violenza passa attraverso la ricostruzione di un proprio senso di consapevolezza, autonomia, responsabilità’. L’autonomia economica e la consapevole gestione delle proprie finanze sono pilastri essenziali di questo processo, occasione di un nuovo inizio. Grazie al programma  di formazione, mentoring e accompagnamento del progetto Women To Be Free possiamo generare consapevolezza e conoscenza di strumenti pratici per rimuovere  la trappola della violenza e dimenticare la passività della compassione” dichiara Corrado Ferretti, Presidente Associazione MicroLab.

Women to be Free costituisce un progetto ad impatto sociale molto importante per PerMicro: siamo orgogliosi di avere la possibilità di fornire un supporto concreto a donne che ne hanno fortemente bisogno per quanto hanno vissuto nel loro percorso di vita, al fine di accompagnarle a riacquisire autonomia personale, economica e professionale” sostiene Benigno Imbriano, Amministratore Delegato di PerMicro.

 “Siamo felici di essere parte di questo progetto innovativo che fornisce un supporto a 360° alle donne coinvolte.” Sostiene Gabriella Gastaldo, Presidentessa dell’associazione Terra e Pace.  “la nostra realtà contribuisce a promuovere l’indipendenza e la realizzazione delle donne attraverso un percorso di conoscenza di sé, autostima e fiducia grazie ad un lavoro individuale e di crescita nel gruppo”.

Più opportunità per i giovani: aulab, PerMicro e Fondazione Compagnia di San Paolo
insieme per sostenere la formazione nel settore IT

Aulab, la prima coding factory italiana, PerMicro e Fondazione Compagnia di San Paolo annunciano una partnership che darà la possibilità a soggetti senza una stabilità lavorativa di finanziare fino a 24 mesi l’iscrizione al corso Hackademy per diventare sviluppatore web.

L’obiettivo è dare un’opportunità concreta ai giovani che vogliono avviare una carriera nel settore IT, in cui è prevista una crescita che potrebbe toccare i 95 miliardi di euro nel 2024.

Permettere a chiunque, in particolare ai più giovani e a chi non può offrire garanzie, di accedere al credito per investire nella propria formazione e costruirsi una nuova professione in ambito IT: questo è l’intento della partnership stretta da aulab, PMI innovativa Italiana attiva nell’edutech e sviluppo software, con PerMicro, leader del microcredito Italiano e Fondazione Compagnia di San Paolo.

Se da un lato l’Ocse evidenzia per l’Italia un tasso di disoccupazione giovanile in aumento  dal 28,7% pre-pandemia al 33,8% nel Gennaio del 2021, dall’altro l’Osservatorio delle Competenze Digitali stima che in Italia ci sono oltre 100.000 figure richieste in ambito tech. Le aziende sono alla continua ricerca di personale in ambito IT per accelerare il processo di trasformazione digitale, ma non ci sono abbastanza risorse disponibili nel mercato.

ll corso aulab Hackademy che permette a chiunque di acquisire le competenze necessarie per avviare una carriera come sviluppatore web in 3 mesi, punta a colmare il gap fra chi è alla ricerca di un lavoro e larichiesta sempre crescente di figure professionali nel mercato digitale che, secondo le stime di Anitec-Assinform, potrebbe sfiorare i 95 miliardi di euro nel 2024.

Il progetto ha l’obiettivo di facilitare l’accesso alla formazione tech e si rivolge a persone interessate a partecipare al corso Hackademy che non hanno la possibilità di sostenere il costo di iscrizione e generalmente hanno difficoltà ad ottenere prestiti non potendo offrire particolari garanzie.

Questa iniziativa è possibile grazie ad un credito erogato da PerMicro ed al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo che partecipa alla creazione di un fondo di garanzia vincolato, oltre a svolgere attività di monitoraggio e valutazione per analizzare gli esiti del progetto.

La fase iniziale del progetto prevede l’erogazione del credito a 50 candidati al corso Hackademy di aulab che avranno la possibilità di rateizzare l’investimento fino a 24 mesi, anche senza busta paga.

Inoltre, è prevista un’azione parallela che coinvolge 5 persone particolarmente vulnerabili e con bassi livelli di occupabilità – normalmente seguite da altri progetti di politica attiva promossi da Fondazione Compagnia di San Paolo – ai quali verrà offerta una borsa di studio per partecipare al corso da sviluppatore web “Hackademy”.

“Accedere al credito per investire nella propria formazione professionale può essere difficile, soprattutto in assenza di stabilità lavorativa o garanzie come la busta paga”, sottolinea Davide Neve, CEO e co-founder di aulab. “Questa partnership racconta sempre di più la volontà di aulab di rendere accessibile la professione dello sviluppatore web a chiunque, e di offrire un’opportunità concreta a chi intende riqualificarsi professionalmente avviando una nuova carriera nel settore IT. Una volta completato il corso Hackademy, i career advisor di aulab accompagnano gli studenti nel mercato del lavoro, preparandoli ad affrontare i primi colloqui di lavoro. Attraverso la piattaforma di recruiting aulab offre un servizio di placement che aiuta gli studenti ad entrare in contatto con oltre 100 aziende alla ricerca di sviluppatori web, avendo un tasso di collocamento del 95%, di cui il 70% entro 60 giorni dalla conclusione del corso.” (dati 2020)

“Questa nuova partnership ci permette di creare occupazione e inclusione sociale come da nostra mission: per la prima volta infatti PerMicro ha creato un prestito finalizzato, dedicato a giovani e lavoratori che desiderano acquisire competenze in una professione oggi molto richiesta. La riconversione lavorativa rappresenta un’opportunità per chi ha perso il lavoro oppure progetta di cambiarlo: grazie al sostegno del nostro socio Fondazione Compagnia di San Paolo potremo dare risposta a questi bisogni”, commenta Benigno Imbriano, Amministratore Delegato di PerMicro.

“Per la Fondazione Compagnia di San Paolo, il lavoro è una dimensione chiave attraverso cui favorire l’autonomia delle persone anche in situazioni di fragilità e per comprendere le trasformazioni della realtà economica e sociale. La situazione pandemica richiede alle persone di sviluppare nuove strategie e strumenti per affrontare un mercato del lavoro ancora più complesso, tra queste l’investimento in formazione mirata. In questo quadro si inserisce il progetto con aulab che riguarda l’utilizzo di un finanziamento PerMicro come strumento di accesso alla formazione. Inoltre, tale iniziativa consentirà di rinnovare la reciproca stima e proficua collaborazione con PerMicro, di cui la Fondazione è socio, e avviare nuove interessanti collaborazioni come nel caso di aulab” dichiara Alberto Anfossi, Segretario Generale di Fondazione Compagnia di San Paolo.  

Qual è il modo migliore per reagire agli insuccessi?

Si può ricavare un beneficio da un’esperienza fallimentare?

Chi si occupa di cultura del fallimento ritiene che sia possibile ricavare molto più di quello che si crede, se si approccia il fallimento con un’attenta analisi interna ed esterna delle cause che lo hanno determinato.

PerMicro annuncia la propria collaborazione con 100.000 Ripartenze APS Onlus, Associazione che accompagna gratuitamente le persone che hanno subito un insuccesso imprenditoriale o professionale per la ricostituzione di un progetto imprenditoriale.

La collaborazione si inserisce nello storico impegno di PerMicro su progetti di inclusione finanziaria e sviluppo sul territorio: 100.000 Ripartenze vuole infatti promuovere una nuova cultura del fallimento, non più inteso come sinonimo di incompetenza e stigma sociale, ma come momento di crescita personale e professionale.

Oltre all’eventuale supporto finanziario di PerMicro nella fase di start-up degli imprenditori in ripartenza seguiti da 100.000 Ripartenze, l’Associazione fornirà, in coerenza con il proprio mandato, supporto formativo e affiancamento (attraverso coach e mentori) ai potenziali clienti di PerMicro, accompagnandoli in un percorso di sostenibilità del business e cultura imprenditoriale.

Obiettivo comune è quello di accompagnare la nascita di microimprese, generare posti di lavoro, promuovere l’autoimpiego, diffondere la cultura del credito responsabile e l’uso di strumenti creditizi appropriati e avviare attività di educazione finanziaria.

PerMicro e 100.000 Ripartenze APS Onlus si impegnano a dotare di adeguate competenze economico-finanziarie i soggetti richiedenti piccoli prestiti per l’impresa, affinché questi siano in grado di realizzare, un “Business Plan” per comprendere le dinamiche economiche e le prospettive/probabilità di sviluppo dell’impresa e di utilizzare gli strumenti necessari al fine di una corretta gestione aziendale.