Pubblicato il 17° Rapporto sul microcredito in Italia

Una ricerca a cura di Gruppo Banca Etica, c.borgomeo&co., Rete Italiana di Microfinanza e Inclusione Finanziaria. Con il contributo di Etica Sgr, Microcredito d’Impresa, PerMicro e il sostegno di Coopfin, Fondazione Mons. Vito De Grisantis, Fondazione Antiusura Nashak.

ABSTRACT // RICERCA COMPLETA

Questa è la seconda edizione del rapporto di ricerca nato dalla collaborazione tra Gruppo Banca Etica, Rete Italiana di Microfinanza e c.borgomeo&co. nella quale si fondono la 5° Indagine sull’inclusione finanziaria realizzata da Banca Etica e la 17° edizione del Rapporto sul microcredito in Italia curata da c.borgomeo&co. e RITMI. Il rapporto è stato elaborato analizzando dati tratti da fonti istituzionali (ad esempio Banca d’Italia e Istat) e da elaborazioni delle organizzazioni autrici, quali l’analisi della condizione di inclusione finanziaria nelle diverse aree d’Italia, realizzata attraverso un Indice di  inclusione Finanziaria curato da Banca Etica e l’approfondimento sulla presenza territoriale degli interventi di Microcredito, curato da Ritmi e c.borgomeo&co., arricchito da una rassegna dei progetti realizzati in Italia nell’ultimo anno.

La permanente difficoltà di accesso al credito da parte dei cosiddetti soggetti non bancarizzati risente della crescente desertificazione bancaria, con la caduta verticale della presenza di presidi “istituzionali” del credito sui territori, peraltro sempre più interessati da forme spesso rischiose e speculative di finanziamento, come la cessione del quinto e il ricorso a società finanziarie borderline, cioè attive spesso ai margini del perimetro più vigilato e formalizzato.
A questo ha sicuramente contribuito l’affermarsi di un orientamento del comparto bancario volto a favorire la concentrazione degli operatori, a danno di quella biodiversità del sistema necessaria a garantire radicamento e legami sociali, opportunità di coesione e di valorizzazione delle comunità territoriali.
Il Rapporto indaga anche le differenze personali e locali nell’accesso ai servizi finanziari, offrendo così uno sguardo sull’incidenza di questo tema rispetto alla più generale dinamica delle disuguaglianze nel nostro Paese. Il microcredito e l’inclusione finanziaria possono essere strumenti determinanti per far crescere l’eguaglianza e la giustizia sociale, per combattere la povertà, per migliorare la qualità del credito e del funzionamento dell’intero sistema finanziario.
Il ruolo delle strutture che accompagnano le persone disagiate o in difficoltà nell’accesso al credito è fondamentale: associazioni di promozione sociale, fondazioni antiusura, gruppi di quartiere e di comunità, altri enti che realizzano
forme di sostegno sociale ai progetti di microcredito.

Sul fronte microcredito, l’analisi condotta da c.borgomeo&co. mostra come nel 2022, attraverso 130 iniziative curate da  soggetti pubblici ma anche privati (operatori di microcredito ex lege, fondazioni non bancarie, banche e fondazioni bancarie, associazioni non profit, enti religiosi e Mutue di Autogestione – MAG), siano stati concessi in Italia 15.679 prestiti (nel 2021 erano stati 15.239) per un valore complessivo di 213.71 milioni di euro (in calo rispetto ai circa 217 del 2021). Nel 2022 si assiste a un significativo decremento del microcredito per le famiglie (2.605 prestiti a fronte di 3.233 dell’anno precedente),
mentre risultano in crescita i finanziamenti alle imprese esistenti (2.134 rispetto a 1.699 dell’anno precedente). Crescono significativamente, rispetto al 2021, i microcrediti agli studenti (5.568 rispetto a 3.959 dell’anno precedente).
Per gli operatori di microcredito ex lege si registra un incremento del valore medio dei prestiti (18.849 euro contro i 17.888 euro del 2021), ma con una riduzione del numero di prestiti per operatore (68 contro gli 84 del 2021).

Presentazione del 5° Rapporto sull’inclusione finanziaria e del 17° Rapporto sul microcredito in Italia, trasmessa in live streaming il giorno 24 gen 2024: guarda il video.