5 dicembre 2022 – ore 10.00
Finanza inclusiva, economia sociale e territorio

T-Hotel – Via dei Giudicati, 66, Cagliari e in Live Streaming

La Rete Italiana di Microfinanza, in collaborazione con Coopfin ed il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, presenta la Giornata Europea della Microfinanza, un’iniziativa promossa dalla Rete Europea di Microfinanza, con il contributo dell’Unione Europea.

Il tema lanciato quest’anno è “Sopravvivere in tempi di cambiamento: la voce dei microimprenditori”.

L’attuale contesto sociale, economico e politico sta mettendo a dura prova i piccoli imprenditori, già resi fragili dalla recente pandemia e dalla crisi energetica. Quali sono oggi i principali strumenti per la sopravvivenza e la crescita delle imprese? Qual è il ruolo degli operatori di microcredito nell’implementazione del Piano di Azione Europeo dell’Economia sociale? Come incrementare i livelli di occupazione, soprattutto tra le categorie più fragili?

La Giornata Europea della Microfinanza presentata a Cagliari il prossimo 5 dicembre si focalizzerà su come combinare gli strumenti finanziari dei diversi fondi Europei come il Fondo europeo di sviluppo regionale – FESR, il Fondo sociale Europeo FSE+, Banca Europea degli Investimenti – BEI, per promuovere il settore dell’economia sociale. Sarà anche approfondito il tema delle partnership pubblico-private, quindi di collaborazione tra le autorità di gestione dei fondi europei, finalizzate a rendere più efficaci le politiche di sviluppo dell’economa sociale e del territorio.

Una giornata di incontri e spunti per lavorare insieme.

L’evento si svolgerà online e in presenza.
La partecipazione è libera, previa iscrizione su eventbrite

Programma:

Relazione introduttiva
Carla Della Volpe, Presidente COOPFIN
Saluti
Giuseppe Fasolino, Assessore della Programmazione Regione Sardegna*
Laure Coussirat-Coustère, Presidente European Microfinance Network
Interventi
Coordina Emanuele Cabras, Direttore COOPFIN
Il Piano di Azione Europeo e gli strumenti di finanziamento per l’Economia Sociale
Andrea Da Pozzo, Commissione Europea – DG Occupazione, affari sociali e inclusione
Il ruolo del Gruppo BEI per favorire l’imprenditorialità, la crescita e il sostegno ai più vulnerabili
Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente Banca Europea degli Investimenti
Gli strumenti di finanza inclusiva del Fondo Sociale Europeo
Roberto Doneddu, Direttore Autorità di Gestione FSE, Regione Sardegna
Gli strumenti di finanza inclusiva del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale
Massimo Temussi, Direttore Autorità di Gestione FESR, Regione Sardegna
Le partnership pubblico-private a sostegno della finanza inclusiva: il caso della Sardegna
Emanuele Cusa, Docente Università degli Studi di Milano-Bicocca
Finanza inclusiva e territorio: buone pratiche e testimonianze
Riccardo Barbieri, Direttore Generale FidiCoop Sardegna e vice-Presidente BPER Banca
Andrea Limone, Presidente PerMicro
Finanza inclusiva e territorio: il ruolo della cooperazione
Claudio Atzori, Presidente Legacoop Sardegna
Fabio Onnis, Presidente Confcooperative Sardegna
Conclusioni
Giampietro Pizzo, Presidente Rete Italiana Microfinanza

Light lunch e Networking

*in attesa di conferma

Sono invitati a partecipare cooperatori e imprenditori sociali, amministratori e funzionari pubblici, operatori della microfinanza e del credito, operatori delle organizzazioni di categoria, dei sindacati e del terzo settore.

La Giornata Europea della Microfinanza è organizzata da RITMI – Rete Italiana di Microfinanza e Inclusione FinanziariaCoopfin, con il patrocinio della Regione Autonoma di Sardegna, il contributo del programma Social Inclusive Finance Technical Assistance (SIFTA). L’evento è parte dell’European Microfinance Day, promosso dall’European Microfinance Network.

Il Global Social Business Summit è la più grande piattaforma di social business al mondo. Attraverso un intenso programma di conferenze, tavole rotonde e workshop, il vertice offre un’occasione unica per condividere idee e risultati di iniziative esistenti, creare connessioni e continuare ad imparare dai vari attori degli ecosistemi di social business in tutto il mondo.

Fondato dal Professor Muhammad Yunus, Premio Nobel per la Pace 2006 e fondatore della Grameen Bank, Lamiya Morshed, Direttore Esecutivo, Yunus Center e diverse organizzazioni Grameen e Hans Reitz, Imprenditore, Consulente Creativo del Prof. Yunus, questo summit diffonde la consapevolezza sui temi sociali business e il suo impatto, promuovere discussioni e collaborazioni tra professionisti e parti interessate e condividere le migliori pratiche.

Il Global Social Business Summit 2022 è tornato dopo due anni di pausa, con un evento fisico ospitato alla Centrale Lavazza di Torino il 7 e 8 novembre 2022 e trasmesso in streaming a oltre 100 mila persone in tutto il mondo.

PerMicro ha partecipato al Summit intervenendo in uno dei workshop dal titolo “The Symphony of Microfinance: voices from the fields”, portando l’esperienza di operatore di microfinanza in Europa, a confronto di altri modelli ed esperienze di microfinanza del mondo.

Panel Moderator:

Shazeeb M Khairul Islam – Founder of YY Ventures

Panel contributors:

Giulia Boioli – Head of Communication at PerMicro

Nurjahan Begum – Chairman of Grameen Distribution

Alexandre Nayme – Head of Africa for Inclusive Finance, Social Business & Impact Investing at BNP Paribas

Rajitha Swaminathan –Vice President of Program Strategy & Member Services of Grameen America

L’accordo segue una precedente collaborazione tra le due società a sostegno delle PMI,
con già oltre 100 operazioni di finanziamento realizzate

Torino-Roma, 24 maggio 2021 – Artigiancassa, banca di riferimento delle micro, piccole e medie imprese controllata da BNL Gruppo BNP Paribas e partecipata dalle Confederazioni nazionali dell’artigianato, e PerMicro – leader italiano del settore del microcredito di cui BNL è azionista con una quota pari al 21,6%, oltre che partner industriale – siglano un accordo di collaborazione per favorire l’accesso al credito a micro-piccole aziende e persone in situazione di fragilità economica e finanziaria (senza precedenti creditizi, uno storico positivo o adeguate garanzie), ai quali dare comunque un’opportunità sostenendoli in progetti ed attività lavorativi.

PerMicro, già a fine 2020, aveva individuato in Artigiancassa il partner strategico per operazioni di finanziamento coperte dal Fondo di Garanzia del Medio Credito Centrale. Al 30 aprile la collaborazione tra le due società ha già portato ad oltre 100 operazioni di finanziamento a microimprenditori – garantite dal Fondo Centrale di Garanzia per le PMI – per liquidità, investimenti materiali ed immateriali, acquisto scorte e pagamento fornitori. Alla luce di questo primo risultato incoraggiante, oggi la partnership vuole essere un ulteriore stimolo per rilanciare gli obiettivi di quanti siano in difficoltà, oltre che un modo per contribuire alla ripresa economica italiana nei diversi settori merceologici e produttivi.  

L’accordo di collaborazione con Artigiancassa nasce dal desiderio di unire le forze per fornire una risposta alla aggravata emergenza che molte piccole aziende e persone in Italia stanno subendo, conseguenza della crisi sanitaria legata al Covid, per accompagnarle nella ripartenza e per supportare startup e piccole attività imprenditoriali. Grazie a questa intesa, contiamo di raggiungere un numero molto più elevato di giovani, artigiani, piccoli imprenditori e professionisti; nonché di aiutarli attraverso i nostri piccoli finanziamenti mettendo a loro disposizione la liquidità e i servizi di microfinanza necessari a superare questa fase così difficile della storia del nostro Paese” afferma l’Amministratore Delegato di PerMicro, Benigno Imbriano.

Siamo molto orgogliosi di questa partnership con PerMicro – dichiara Alberto Planta, Direttore Commerciale di Artigiancassa – perché insieme possiamo essere concretamente di aiuto a quanti, soprattutto piccole realtà commerciali e produttive, vivano difficoltà economiche, rese ancor più forti dalla crisi pandemica. Artigiancassa è storicamente al fianco delle piccole, medie e micro-imprese sapendo rispondere ai loro bisogni anche attraverso strumenti agevolati e diventando un punto di raccordo tra forme di sostegno pubblico-private. Questa sinergia, che ha già dato buoni risultati nella sua prima edizione, potrà far ripartire le attività dei piccoli imprenditori e dar vita a nuove iniziative di impresa come segnale di speranza e fiducia nel futuro.”

Venerdì 21 maggio 2021 RITMI (Rete Italiana di Microfinanza) organizza un webinar online dal titolo
“Opportunità e criticità dei diversi prodotti finanziari: microcredito sociale e microcredito di impresa”

Programma
09:45 – 10:00 Accoglienza dei partecipanti.
10:00 – 10:10 Introduzione di RITMI, Giampietro Pizzo – Presidente della Rete Italiana di  Microfinanza.
10:10 – 10:20 Presentazione del programma EaSI TA, Nicola Benaglio – Direttore di ricerca presso Rete Europea di Microfinanza (EMN).
10:20 – 10:30 Il microcredito sociale in Italia, Katia Raguzzoni – Responsabile dell’assistenza tecnica del programma EaSI per le istituzioni italiane
10:30 – 11:00 Il microcredito alla persona: esperienza di PerMicro, Orazio Zacà – Direttore commerciale PerMicro
11:00 – 11:15 Microcredito 2.0: Fondazione Welfare Ambrosiano, Heidi Ceffa – Responsabile Area Microcredito e Microfinanza
11:15 – 11:30 Il microcredito sociale: esperienza di MAG Verona, Stefania Colmelet – Responsabile microcredito
11:30 – 11:45 L’usura, un fenomeno in crescita: esperienza di una fondazione, Don Andrea la Regina – Caritas
11:45 – 12:00 Pausa
12:00 – 12:30 Esperienze a confronto, dibattito e contributi dei partecipanti
12:30 – 13:00 Conclusioni.


Registrazione all’evento obbligatoria.

This event is financed by the European Union Programme for Employment and Social
Innovation (EaSI) 2014-2020. For further information: http://ec.europa.eu/social/easi

L’ex direttore operativo di PerMicro, Barnaba Trinca ha pubblicato il recente volume “La via della Microfinanza”.

Milano, 10 marzo 2021 – Un libro che spiega i fondamentali della microfinanza, l’alternativa al sistema di credito tradizionale che concede prestiti ai cosiddetti soggetti “non bancabili”, ovvero che non possono fornire garanzie. Il microcredito copre infatti uno spazio che gli operatori finanziari del mercato trascurano perché sono  sempre meno capaci di interloquire con operatori economici delle fasce deboli, nel Nord e nel Sud del mondo.

“La via della microfinanza” – appena arrivato in libreria – è un compendio completo, utile a tutti coloro che per ragioni culturali, di studio, professionali o imprenditoriali vogliano approfondire le dinamiche del microcredito. Un libro che coniuga teoria e pratica, numeri e testimonianze, e che mette in primo piano il valore etico del credito per la soddisfazione di bisogni essenziali o per creare una propria microimpresa.

Barnaba Trinca, a lungo professionista nel mondo del microcredito, racconta in primis le forme di povertà, disuguaglianza ed esclusione finanziaria che la finanza sostenibile intende contrastare. Ripercorre la storia della microfinanza dalle origini ai giorni nostri, le sue dinamiche e il suo funzionamento. Racconta le differenti modalità con cui si è sviluppata nel tempo, sia nei Paesi più poveri -a partire dalla Grameen Bank- sia in Europa e nel mondo occidentale. Senza trascurare le case history, tratte dall’esperienza di PerMicro.

La microfinanza si rivela, nelle pagine ricchissime di dati, di spunti di riflessione ed esperienze concrete, un efficacissimo strumento di inclusione e di equità, contro le disuguaglianze finanziarie che sovente sono alla base di emarginazione sociale, valorizzando la “leva” della fiducia e delle relazioni come ingrediente fondamentale dei sistemi economici, soprattutto in un periodo di crisi e recessione.

Così chiosa la sua prefazione Nazzareno Gabrielli, Vice Direttore di Banca Etica: “[La Microfinanza deve vincere] la sfida di tenere connesse le due dimensioni di chi agisce all’interno del perimetro della finanza eticamente orientata: generare un valore economico capace di rendere sostenibile l’attività di microcredito senza dipendere da fattori straordinari di tipo filantropico; e la capacità di generare un valore ambientale e sociale attraverso la propria azione”.

Il libro è completato da un’ampia appendice, con la normativa e le istituzioni di interesse, in Europa e in Italia, e da una vasta bibliografia.

“La via della microfinanza. Imprenditrici e imprenditori senza capitale”, di Barnaba Trinca 240 pagine, 15,00 €  ISBN 978-88-6516-393-1

L’autore

Barnaba Trinca è nato a Roma (1957) e si è laureato con lode alla Facoltà di Economia e Commercio dell’Università “La Sapienza”, seguendo il personale interesse per le scienze sociali ed economiche. Ha lavorato presso la Banca Nazionale del Lavoro (Gruppo BNP Paribas), maturando esperienze a livello dirigenziale in molteplici attività del settore del credito e in diverse aree geografiche. La recente esperienza lavorativa quale Direttore Operativo di PerMicro Spa (TO), lo ha avvicinato al mondo del microcredito, potente strumento di inclusione finanziaria e sociale. Vive attualmente a Firenze ove s’interessa di microfinanza, delle innovazioni del mercato finanziario (con particolare interesse per il terzo settore e le reti di mentoring) e di volontariato.

Prefazione

Nazzareno Gabrielli, Vice Direttore di Banca Etica.

La Giornata Europea della Microfinanza e l’iniziativa della Rete Italiana Microfinanza – RITMI: il ruolo del microcredito in Italia durante e dopo l’attuale crisi sanitaria ed economica; gli interventi normativi ancora necessari.

03/11/2020 – In occasione, 29/10/2020, della sesta Giornata Europea della Microfinanza 2020 (organizzata da EMN, www.european-microfinance.org), RITMI – Rete Italiana Microfinanza (www.ritmi.org) ha previsto il lancio, il prossimo 6 novembre, di una campagna sui social media attraverso un video che promuova il microcredito quale strumento utile per un rilancio dell’economia italiana.

Il settore del microcredito in Italia sta dimostrando in modo convincente la sua resilienza durante l’attuale crisi, unendosi per superare le pressioni finanziarie, imparando costantemente gli uni dagli altri e, soprattutto, lavorando instancabilmente per rimanere sempre in contatto con le persone in povertà o escluse finanziariamente. Per il Presidente di RITMI, Giampietro Pizzo, questa giornata è “utile per sensibilizzare il pubblico più ampio sull’impatto sociale che la microfinanza può avere sull’economia italiana così colpita dalla crisi. È utile altresì ricordare ai responsabili politici che l’intervento pubblico a favore della microfinanza si traduce in concreti risultati sociali positivi”.

La condizione di esclusione finanziaria coinvolge in Italia un numero molto elevato di persone e imprese ed è doppiamente invalidante: da un lato, essa si ripercuote sull’effettiva equità socioeconomica, intesa come pari opportunità di accesso a servizi essenziali per la persona; dall’altro, essa ostacola pesantemente la possibilità da parte di micro e piccoli imprenditori di contribuire attivamente alla vita economica del Paese e al benessere delle comunità sociali di appartenenza. Il microcredito non è da intendersi semplicemente quale credito di piccolo ammontare ma è soprattutto attenzione alla persona, che porta ad accogliere, ascoltare e accompagnare chi si rivolge alle istituzioni di microfinanza, fino alla chiusura del programma di credito, e anche dopo, all’interno di un modello di sviluppo delle comunità locali, basato su equità, solidarietà e sostenibilità ambientale.

Il percorso iniziato nel 2010 (modifica del Testo Unico Bancario), reso operativo nel 2014 (emanazione dei decreti attuativi) e che ha portato nel 2016 all’avvio da parte di Banca d’Italia dell’elenco degli Operatori di Microcredito (12 quelli attualmente riconosciuti) richiede oggi di essere continuato e reso più agevole e proficuo attraverso una revisione puntuale dei decreti attuativi alla luce dell’esperienza maturata in questi anni. Appare chiaro inoltre che questo intervento normativo (per meglio definire l’ambito all’interno del quale operare e per ridurre vincoli e semplificare procedure) dovrà essere accompagnato da un’azione di sistema in grado di incidere in profondità sul fenomeno dell’esclusione finanziaria: ciò potrà avvenire solo se diverse misure pubbliche relative al welfare e alle
politiche attive del lavoro, a livello regionale e nazionale, dialogheranno operativamente con l’azione degli intermediari finanziari specializzati e socialmente orientati a contrastare l’esclusione finanziaria.

Un’azione di sistema, e non un intervento occasionale e straordinario, in grado quindi di rendere
ampia, strutturata e permanente l’offerta di microcredito e di microfinanza.

Il 29 ottobre in tutta Europa si celebra la Giornata europea della microfinanza, l’evento annuale di sensibilizzazione  del  settore  della microfinanza. Per questa 6a edizione, i numerosi eventi organizzati da EMN, MFC e i loro membri si sono spostati in un formato online per far fronte alle attuali  restrizioni sanitarie: PerMicro e il suo partner industriale BNL Gruppo BNP Paribas, infatti, hanno previsto un piano editoriale congiunto sui propri mezzi di comunicazione online.

L’impatto delle varie misure di blocco messe in atto in tutta Europa per combattere la pandemia di COVID-19 rimane incerto per i mesi a venire. Per il settore della microfinanza, che serve principalmente lavoratori autonomi e micro-imprenditori, il periodo di inattività forzata rappresenta una minaccia senza precedenti. Tuttavia, il settore ha dimostrato in modo convincente la sua resilienza durante questa crisi, unendo per superare le pressioni finanziarie, imparando costantemente gli uni dagli altri, e soprattutto lavorando instancabilmente per rimanere sempre in contatto con la realtà della crisi per quelle persone che sono finanziariamente escluse. Questa notevole gestione della crisi si è tradotta in innumerevoli iniziative che hanno contribuito a garantire la continuità aziendale, dalla ristrutturazione dei prestiti di massa alle soluzioni di coaching a distanza, fino al lancio di processi di firma elettronica che consentono l’erogazione di prestiti in condizioni gravemente avverse.

Questa edizione della Giornata europea della microfinanza è una celebrazione di questa resilienza, una grande opportunità per guardare indietro a tutte queste iniziative e mostrare il livello di cura e dedizione mostrato in questi tempi difficili. Per il direttore generale di EMN Jorge Ramirez, è anche “un promemoria per il pubblico più ampio che la microfinanza è tutto sul suo impatto sociale e un ottimo modo per ricordare ai responsabili politici che il denaro pubblico investito nel settore si traduce in risultati positivi netti grazie all’attività economica che consente“.

Gli sforzi coordinati del settore hanno portato all’adozione di varie misure di sostegno a livello europeo. In luglio, la Commissione europea e il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) hanno presentato le loro condizioni rafforzate nell’ambito dello strumento di garanzia EaSI per sostenere le micro e le imprese sociali in risposta al COVID-19. Due mesi dopo, a settembre, il Gruppo BEI ha lanciato un Fondo di garanzia paneuropeo ad alto volume da 25 miliardi di euro per sostenere la liquidità delle PMI durante la crisi.

Con una tale dimostrazione di resilienza e coordinamento, il settore europeo della microfinanza sembra ben attrezzato per le difficoltà dei mesi a venire. In combinazione con  altri grandi asset come l’imminente indagine europea sulla panoramica della microfinanza o i vari progetti avviati in relazione alla crisi, è pronta ad affrontare la tempesta fianco a fianco agli esclusi dal sistema bancario tradizionale.


A proposito della Giornata europea della microfinanza (EMD)

Lanciato nel 2015 come strumento per evidenziare l’impatto del settore della microfinanza in Europa da un punto di vista sociale ed economico, i principali obiettivi della Giornata europea della microfinanza  sono:

  • Sensibilizzare i cittadini europei sull’esistenza della microfinanza e sul suo valore per combattere la disoccupazione e l’esclusione sociale.
  • Attirare l’attenzione dei media europei su come la microfinanza sostenga i disoccupati e i cittadini europei esclusi dal settore finanziario tradizionale.
  • Scambiare esperienze all’interno del settore europeo della microfinanza dando visibilità al lavoro dei membri EMN e MFC.
  • Per consentire ai membri di attirare i riflettori sui loro risultati e missioni a livello locale

Nei mesi di aprile e maggio 2020 PerMicro ha avuto una due diligence da parte di MicroFinanza Rating finalizzata alla conferma dei requisiti per il mantenimento del certificato del Code of Good Conduct for Microcredit provision, valevole per l’ottenimento dei finanziamenti europei.

La valutazione di Microfinanza Rating, validata dallo steering group della Commissione Europea è stata basata sull’analisi della conformità di PerMicro rispetto 167 clausole applicabili. Dall’esame degli auditor, PerMicro risulta conforme per 158 di esse, pari al 94% del totale, registrando una crescita rispetto al 92% rilevato nella prima valutazione del 2017.

Il miglioramento è ancora maggiore se si considera che l’esame è stato condotto considerando PerMicro una “large” (e non più medium) institution, con inclusione di una dozzina di clausole supplementari, tipiche di aziende più strutturate.


Nel 2015 PerMicro era stata selezionata per far parte della fase pilota del progetto per testare lo strumento: durante questa fase la società ha collaborato con consulenti come MicroFinanza Rating e le istituzioni dell’Unione Europea.

Nel 2017 la Commissione europea ha consegnato a PerMicro il certificato di ottenimento relativo alla conformità al Codice europeo di buona condotta: è stata tra i primi operatori di microfinanza in Europa a riceverlo.

La situazione economica e sociale che si sta determinando in Italia, a seguito del diffondersi dell’epidemia di Covid-19, è di particolare gravità e drammaticità, soprattutto per le persone in condizione di vulnerabilità e per le microimprese più fragili.

Il tasso di esclusione finanziaria in Italia, già drammaticamente alto, rischia nei prossimi mesi di aggravarsi ulteriormente; se non si adotteranno misure tempestive e adeguate, molte persone si ritroveranno in povertà e molte imprese si vedranno costrette a cessare le loro attività. L’effetto sull’occupazione potrebbe essere devastante.

La Rete Italiana di Microfinanza ha accolto con favore le norme emanate dal Governo riguardanti il microcredito, contenute nel Decreto “Cura Italia”: si tratta di un incentivo per tutti i nostri operatori a rafforzare ed estendere il loro impegno a sostegno delle persone e delle imprese che versano in condizioni di necessità. Ma occorre fare di più, soprattutto nei prossimi mesi, perché, come bene ha indicato nei giorni scorsi l’ex-governatore della BCE, Mario Draghi, occorre una risposta forte e immediata a questo straordinario shock economico e sociale.

È indispensabile che l’intero ecosistema, con una attiva partecipazione delle istituzioni finanziarie e politiche europee e nazionali, metta a punto strumenti straordinari di finanza pubblica, in grado di contrastare la crisi di liquidità del sistema economico, e approntando un piano straordinario di investimenti per il rilancio dell’apparato produttivo del Paese.

Questo sforzo potrà essere effettivo solamente se si attiveranno sin da subito reti territoriali di assistenza tecnica e di erogazione di strumenti finanziari adeguati alla grave crisi delle imprese e alle difficoltà quotidiane delle famiglie.

Gli operatori aderenti a RITMI sono pronti a fare la loro parte intensificando la presenza territoriale e l’azione di ascolto, di accompagnamento e di finanziamento.

Ora più che mai il microcredito può dimostrare il suo ruolo essenziale di supporto all’economia, di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale e finanziaria.

Per questo è indispensabile che le misure di intervento pubblico che si stanno discutendo in queste ore siano prese di concerto con chi ha esperienza diretta nei territori: l’obiettivo è di raggiungere con precisione e prontezza chi ha urgente bisogno di un sostegno finanziario rispondendo con efficacia a chi dovrà riorganizzare le proprie attività imprenditoriali in un mondo profondamente cambiato da questa crisi epocale.

Gli operatori di microcredito di RITMI saranno al fianco delle istituzioni nazionali e locali per rendere l’Italia di domani più forte e più equa.

 

Torino, 31 marzo 2020

Giampietro Pizzo
Presidente RITMI