Abbiamo posto alcune domande ad Andrea Limone, Amministratore Delegato di PerMicro, a seguito della sua partecipazione all’incontro seminariale dal titolo “Le disposizioni ministeriali attuative dell’ articolo 111 del TUB: limiti e opportunità per gli operatori di microcredito” del 25 febbraio 2015 organizzato dalla Commissione per il Microcredito dell’Acri in collaborazione con la Fondazione Giordano Dell’Amore:

 

A seguito della pubblicazione del decreto ministeriale 176/2014, di attuazione dell’ articolo 111 del TUB, quali sono le opportunità e prospettive che tale decreto offre da un punto di vista generale?

Innanzitutto, finalmente il microcredito acquisisce una sua precisa identità: servizio finanziario per gli esclusi, con finalità e modalità definite. Talvolta troppo stringenti e inadeguate, ma pur sempre esplicative. Nella pratica, Banca d’Italia farà controlli più aderenti e coerenti all’attività che svolgiamo e, in aggiunta, arriveranno dei supporti reali alla nostra attività, quale ad esempio il fondo di garanzia dedicato che verrà istituito presso il MedioCredito Centrale (Gazzetta Ufficiale).

Quali sono i limiti emersi dagli interventi dei relatori attivi nel microcredito?

Non è ancora chiaro chi, come e quando possa usare il termine “microcredito” nell’erogazione del servizio. Abbiamo poi alcune preoccupazioni strutturali poiché vi sono limiti che, pur comprensibili da un punto di vista di tutela del settore, limitano l’operatività di chi, come noi, vuole fare il microcredito in un’ottica di sostenibilità (leggasi “social business”): innanzitutto un limitato tetto massimo sul tasso di interesse applicabile ai microcrediti per i progetti di inclusione sociale e finanziaria (che noi chiamiamo “alla famiglia”). In questo modo, viene messo nell’angolino un servizio molto importante per alcune tipologie di esclusi, diminuendo la nostra capacità di proporci a soggetti in difficoltà.
In secondo luogo, il vincolo stringente sul rapporto fra microcredito famiglia/impresa, che prevede che il microcredito per l’impresa rappresenti il 51% dell’intero portafoglio. Sarà importante capire la modalità di calcolo e i tempi di adeguamento.
Infine, sono ancora piuttosto confuse e contraddittorie (e in parte, in contrasto con la normativa europea) le indicazioni sul microcredito per l’impresa relativamente ai soggetti beneficiari, le finalità, le modalità di concessione (forma tecnica, durata, modalità rifinanziamento), l’ammontare massimo estendibile e la documentazione comprovante.

Perché è importante e strategico definire gli interlocutori del microcredito come “clienti” e non come “beneficiari”?

Perché la parola “CLIENTE” restituisce la giusta dignità a un imprenditore, capace e competente, che lavora 7 giorni alla settimana per 18 ore al giorno! Un cliente, in quanto tale, ha diritto a essere servito e riverito, a comprare un prodotto finanziario costruito ad hoc per le sue esigenze, a usufruire di servizi ausiliari di accompagnamento (pre e post erogazione del credito) che siano garanzia di professionalità.

Quali sono state le conclusioni della giornata di seminario? Quali i prossimi passi?

Le fondazioni hanno espresso un’importante disponibilità a lavorare per la strutturazione di un “vero” settore del microcredito. Da qui partiamo per servire tanti nuovi clienti, come ci chiede il difficile momento storico in cui viviamo.

PerMicro si iscriverà all’ articolo 111?

Lo abbiamo sempre sognato, ci stiamo lavorando…

Dal 16 al 19 marzo 2015 si terrà a Milano il congresso GEC – Global Entrepreneurship Congress 2015.

Il Global Entrepreneurship Congress è l’evento internazionale gratuitosull’imprenditoria innovativa: sono in programma tre giorni con speaker internazionali e oltre 200 investitori pronti a puntare sulle startup più promettenti.

Quali sono i modi più efficaci per far nascere e crescere nuove imprese e nuovi imprenditori?  Questa è la domanda a cui il congresso vuole rispondere attraverso il confronto fra rappresentanti dei governi, policy maker, ricercatori e analisti.

Gli incontri al MiCo – Milano Congressi cominceranno lunedì 16 con una giornata a porte chiuse. Martedì 17 la cerimonia di apertura, con Jonathan Ortmans, chairman del GECe la partenza dei seminari paralleli.

Nella sessione di Youth Business International sono previsti i seguenti appuntamenti:

1) Martedì 17 marzo:
Scaling entrepreneurship support through public – private partnership” con la partecipazione di Maria Teresa Buffa, segretaria di PerMicroLab e YBItaly.

2) Mercoledì 18 marzo:
– “Mentoring young entrepreneurs in the Italian context and beyond” con la partecipazione Maria Teresa Buffa, segretaria di PerMicrolab e YBItaly, e Federica Paviolo, coordinatrice dei volontari di PerMicroLab e YBItaly, Maurizio Umidi, mentor locale di PerMicroLab, e Asli Haddas, giovane imprenditrice locale.
– “Supporting young entrepreneurs, lessons from the YBI network in Italy and internationally”incontro di YBI con un confronto tra diverse realtà (tra cui leader dall’Africa, Caraibi, Asia ed Europa) che si occupano di accompagnamento ai giovani imprenditori.

Torino il 10 marzo h 17.30 si inaugura “Colliders”, un acceleratore di Rinascimenti Sociali, di conoscenza, innovazione e imprenditorialità sociali che si collocherà nello stabile di via Maria Vittoria 38.

La struttura storica di proprietà dell’Istituto delle Rosine accoglierà un laboratorio creato da un’estesa rete di partner locali, nazionali e internazionali che strategicamente, nel cuore della città, collaboreranno per diffondere nuovi modelli culturali capaci di affrontare le sfide attuali valorizzando dal basso idee, persone e comunità.

Diversa da un incubatore, la struttura si prefigge di essere piuttosto “acceleratore” del processo di prototipazione e sperimentazione di nuovi progetti di imprenditorialità sociale per imprese giovani e mature. L’ampia rete di partner sarà la garanzia di una formazione su competenze eterogenee e complete nel processo di accompagnamento dei progetti.

I partners di Rinascimenti Sociali sono:

SOCIALFARETOP-IXTHE YOUNG FOUNDATIONENGIMCONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE – NESTA – FONDAZIONE FITS!GLOBAL SHAPERS TORINOCONFCOOPERATIVE PIEMONTES-NODIEXPERIENTIAACCADEMIA MAURIZIO MAGGIORACONSULTA EUROPATALENT GARDEN TORINOCONSORZIO KAIROSPERMICRO – PERMICROLAB ONLUS VIARTISTIDIPARTIMENTO DI CULTURE POLITICA E SOCIETÀ TORINO WIRELESSSOCIAL INNOVATION EUROPEDRAGONFLY COLLECTIVE SOCIALSEEDENGIM INTERNAZIONALE

Sito ufficiale: www.socialfare.org/it.

Per rispondere ad un’esigenza di inclusione finanziaria fino ad ora non soddisfatta, PerMicro amplia la sua offerta di prodotti finanziari proponendo nuovi prodotti per la gestione del rischio come le microassicurazioni.

In aggiunta alla possibilità già esistente di acquistare una CPI (Credit Protection Insurance) che copre l’assicurato in caso di morte, disabilità, inabilità oppure ricovero ospedaliero, PerMicro ha ideato in collaborazione con la compagnia di assicurazioni NOBIS, due nuovi prodotti  di microassicurazioni: “Reddito Sicuro” e “Ritorno a Casa”.

“Reddito Sicuro” è costruito appositamente in risposta al problema di persone che lavorano presso terzi (come ad esempio colf e badanti) al momento della perdita del lavoro e garantisce una protezione del reddito.

“Ritorno a Casa” è invece rivolto ai cittadini stranieri che, per esigenze religiose o sociali, desiderano, in caso di morte, che il loro corpo sia rimpatriato nel loro paese di origine per esservi seppellito.

Per maggiori informazioni, rivolgersi alle filiali PerMicro.