Artigiancassa e PerMicro: insieme per l’accesso al credito

CREDITO: ARTIGIANCASSA E PERMICRO INSIEME PER
L’ACCESSO AI FINANZIAMENTI DELLE PICCOLE E MICROIMPRESE

Per sostenere le micro e piccole imprese che hanno bisogno di ripartire, svilupparsi o farsi conoscere.

Torino-Roma, 2 dicembre 2020 – Artigiancassa, banca di riferimento delle micro, piccole e medie imprese artigiane partecipata da BNL Gruppo BNP Paribas e dalle Confederazioni nazionali dell’artigianato, e PerMicro – leader italiano del settore del microcredito di cui BNL è partner industriale – siglano una convenzione per rendere più veloce e facile l’accesso delle PMI al credito garantito.

PerMicro ha individuato in Artigiancassa il partner strategico nella collaborazione per le operazioni di finanziamento coperte dal Fondo di Garanzia del Medio Credito Centrale.

L’intesa prevede, a fronte del rilascio della garanzia del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI curata da Artigiancassa, la concessione da parte di PerMicro di finanziamenti fino a 25.000 euro, con durata massima di 72 mesi a tasso fisso, per liquidità, investimenti materiali ed immateriali, acquisto scorte e pagamento fornitori, oltre che per finanziamenti a start up e operazioni di microcredito.

Con questa iniziativa, Artigiancassa e PerMicro puntano a supportare il tessuto economico costituito dai microimprenditori – oggi particolarmente colpiti dall’impatto dell’emergenza sanitaria sull’economia – nonché a stimolare lo sviluppo di nuove iniziative produttive, rivolte anche ai giovani, attraverso la possibilità di un maggiore accesso al credito, offerta dalla copertura del Fondo Centrale di Garanzia.

“La collaborazione con Artigiancassa, società di BNL Gruppo BNP Paribas, socio e partner industriale di PerMicro, ci permetterà di aiutare meglio i piccoli imprenditori, le micro aziende e le start up, ovvero quelle categorie che oggi necessitano di un maggior supporto e che tanto stanno subendo gli effetti della crisi generata dalla pandemia. PerMicro è impegnata quotidianamente per favorire l’inclusione finanziaria di queste categorie, affinché il sistema Italia possa ripartire dalle concrete esperienze di vita di queste persone” afferma l’Amministratore Delegato di PerMicro, Benigno Imbriano.

“Questa partnership è motivo di grande soddisfazione per Artigiancassa” dichiara Daniele Sciarrini Responsabile della Direzione Agevolazioni e Sviluppo della Banca.” In primis perché crediamo fortemente nelle sinergie per sviluppare valore aggiunto e poi perché la tipologia delle operazioni di finanziamento garantite riguardano i piccoli imprenditori, che sono da sempre il nostro target di riferimento. Da ultimo, con questa iniziativa Artigiancassa rafforza ulteriormente una delle sue linee di business, la gestione in service per conto di intermediari finanziari delle richieste di accesso al Fondo di Garanzia PMI”.

Il microcredito italiano a sostegno del futuro di tutti

La Giornata Europea della Microfinanza e l’iniziativa della Rete Italiana Microfinanza – RITMI: il ruolo del microcredito in Italia durante e dopo l’attuale crisi sanitaria ed economica; gli interventi normativi ancora necessari.

03/11/2020 – In occasione, 29/10/2020, della sesta Giornata Europea della Microfinanza 2020 (organizzata da EMN, www.european-microfinance.org), RITMI – Rete Italiana Microfinanza (www.ritmi.org) ha previsto il lancio, il prossimo 6 novembre, di una campagna sui social media attraverso un video che promuova il microcredito quale strumento utile per un rilancio dell’economia italiana.

Il settore del microcredito in Italia sta dimostrando in modo convincente la sua resilienza durante l’attuale crisi, unendosi per superare le pressioni finanziarie, imparando costantemente gli uni dagli altri e, soprattutto, lavorando instancabilmente per rimanere sempre in contatto con le persone in povertà o escluse finanziariamente. Per il Presidente di RITMI, Giampietro Pizzo, questa giornata è “utile per sensibilizzare il pubblico più ampio sull’impatto sociale che la microfinanza può avere sull’economia italiana così colpita dalla crisi. È utile altresì ricordare ai responsabili politici che l’intervento pubblico a favore della microfinanza si traduce in concreti risultati sociali positivi”.

La condizione di esclusione finanziaria coinvolge in Italia un numero molto elevato di persone e imprese ed è doppiamente invalidante: da un lato, essa si ripercuote sull’effettiva equità socioeconomica, intesa come pari opportunità di accesso a servizi essenziali per la persona; dall’altro, essa ostacola pesantemente la possibilità da parte di micro e piccoli imprenditori di contribuire attivamente alla vita economica del Paese e al benessere delle comunità sociali di appartenenza. Il microcredito non è da intendersi semplicemente quale credito di piccolo ammontare ma è soprattutto attenzione alla persona, che porta ad accogliere, ascoltare e accompagnare chi si rivolge alle istituzioni di microfinanza, fino alla chiusura del programma di credito, e anche dopo, all’interno di un modello di sviluppo delle comunità locali, basato su equità, solidarietà e sostenibilità ambientale.

Il percorso iniziato nel 2010 (modifica del Testo Unico Bancario), reso operativo nel 2014 (emanazione dei decreti attuativi) e che ha portato nel 2016 all’avvio da parte di Banca d’Italia dell’elenco degli Operatori di Microcredito (12 quelli attualmente riconosciuti) richiede oggi di essere continuato e reso più agevole e proficuo attraverso una revisione puntuale dei decreti attuativi alla luce dell’esperienza maturata in questi anni. Appare chiaro inoltre che questo intervento normativo (per meglio definire l’ambito all’interno del quale operare e per ridurre vincoli e semplificare procedure) dovrà essere accompagnato da un’azione di sistema in grado di incidere in profondità sul fenomeno dell’esclusione finanziaria: ciò potrà avvenire solo se diverse misure pubbliche relative al welfare e alle
politiche attive del lavoro, a livello regionale e nazionale, dialogheranno operativamente con l’azione degli intermediari finanziari specializzati e socialmente orientati a contrastare l’esclusione finanziaria.

Un’azione di sistema, e non un intervento occasionale e straordinario, in grado quindi di rendere
ampia, strutturata e permanente l’offerta di microcredito e di microfinanza.

6° Giornata Europea della Microfinanza: affrontare la tempesta

Il 29 ottobre in tutta Europa si celebra la Giornata europea della microfinanza, l’evento annuale di sensibilizzazione  del  settore  della microfinanza. Per questa 6a edizione, i numerosi eventi organizzati da EMN, MFC e i loro membri si sono spostati in un formato online per far fronte alle attuali  restrizioni sanitarie: PerMicro e il suo partner industriale BNL Gruppo BNP Paribas, infatti, hanno previsto un piano editoriale congiunto sui propri mezzi di comunicazione online.

L’impatto delle varie misure di blocco messe in atto in tutta Europa per combattere la pandemia di COVID-19 rimane incerto per i mesi a venire. Per il settore della microfinanza, che serve principalmente lavoratori autonomi e micro-imprenditori, il periodo di inattività forzata rappresenta una minaccia senza precedenti. Tuttavia, il settore ha dimostrato in modo convincente la sua resilienza durante questa crisi, unendo per superare le pressioni finanziarie, imparando costantemente gli uni dagli altri, e soprattutto lavorando instancabilmente per rimanere sempre in contatto con la realtà della crisi per quelle persone che sono finanziariamente escluse. Questa notevole gestione della crisi si è tradotta in innumerevoli iniziative che hanno contribuito a garantire la continuità aziendale, dalla ristrutturazione dei prestiti di massa alle soluzioni di coaching a distanza, fino al lancio di processi di firma elettronica che consentono l’erogazione di prestiti in condizioni gravemente avverse.

Questa edizione della Giornata europea della microfinanza è una celebrazione di questa resilienza, una grande opportunità per guardare indietro a tutte queste iniziative e mostrare il livello di cura e dedizione mostrato in questi tempi difficili. Per il direttore generale di EMN Jorge Ramirez, è anche “un promemoria per il pubblico più ampio che la microfinanza è tutto sul suo impatto sociale e un ottimo modo per ricordare ai responsabili politici che il denaro pubblico investito nel settore si traduce in risultati positivi netti grazie all’attività economica che consente“.

Gli sforzi coordinati del settore hanno portato all’adozione di varie misure di sostegno a livello europeo. In luglio, la Commissione europea e il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) hanno presentato le loro condizioni rafforzate nell’ambito dello strumento di garanzia EaSI per sostenere le micro e le imprese sociali in risposta al COVID-19. Due mesi dopo, a settembre, il Gruppo BEI ha lanciato un Fondo di garanzia paneuropeo ad alto volume da 25 miliardi di euro per sostenere la liquidità delle PMI durante la crisi.

Con una tale dimostrazione di resilienza e coordinamento, il settore europeo della microfinanza sembra ben attrezzato per le difficoltà dei mesi a venire. In combinazione con  altri grandi asset come l’imminente indagine europea sulla panoramica della microfinanza o i vari progetti avviati in relazione alla crisi, è pronta ad affrontare la tempesta fianco a fianco agli esclusi dal sistema bancario tradizionale.


A proposito della Giornata europea della microfinanza (EMD)

Lanciato nel 2015 come strumento per evidenziare l’impatto del settore della microfinanza in Europa da un punto di vista sociale ed economico, i principali obiettivi della Giornata europea della microfinanza  sono:

  • Sensibilizzare i cittadini europei sull’esistenza della microfinanza e sul suo valore per combattere la disoccupazione e l’esclusione sociale.
  • Attirare l’attenzione dei media europei su come la microfinanza sostenga i disoccupati e i cittadini europei esclusi dal settore finanziario tradizionale.
  • Scambiare esperienze all’interno del settore europeo della microfinanza dando visibilità al lavoro dei membri EMN e MFC.
  • Per consentire ai membri di attirare i riflettori sui loro risultati e missioni a livello locale

Banca Etica, Caritas e PerMicro: insieme per rispondere ai bisogni dei più fragili

Martedì 13 ottobre la presidente di Banca EticaAnna Fasano, il direttore di Caritas Italianadon Francesco Soddu hanno siglato a Roma un nuovo accordo quadro che rafforza le sinergie tra le due realtà e che punta all’inclusione finanziaria come essenziale elemento di inclusione sociale per dare risposte ai bisogni delle persone più fragili. Presente anche Benigno Imbriano, amministratore delegato di PerMicro, che metterà a disposizione la propria esperienza nel campo della microfinanza.

«Banca Etica e Caritas Italiana abbracciano le indicazioni contenute nelle encicliche di Papa Francesco e condividono l’importanza di riportare l’etica al centro dell’attività economica e finanziaria. Il nostro obiettivo è quello di facilitare uno sviluppo umano integrale e di favorire, attraverso gli strumenti di raccolta del risparmio e del credito, l’autonomia e la responsabilità delle persone, nella realizzazione dei propri progetti, a partire dalle fasce più deboli, spesso considerate non bancabili. Crediamo che l’inclusione finanziaria sia uno strumento potente di inclusione sociale», ricorda Anna Fasano.

«Caritas Italiana e Banca Etica lavorano sui territori, secondo un principio di sussidiarietà. La forza della nuova intesa sta proprio nella conoscenza, propria delle Caritas Diocesane, dei territori e delle necessità di persone, famiglie e realtà attive nelle comunità locali a servizio dei più poveri ed esclusi anche dall’accesso al credito. Un piccolo segno di nuova speranza in questo momento di emergenza per tante persone e anche un piccolo contributo – come papa Francesco ha evidenziato nella Laudato si’ e ribadito in Fratelli tutti – per lo sviluppo di una nuova economia più attenta ai principi etici», ha aggiunto don Francesco Soddu.

«Da 13 anni PerMicro si rivolge a persone escluse dai tradizionali canali bancari e dà fiducia ai loro progetti familiari e lavorativi, attraverso la concessione di microcrediti e servizi di accompagnamento e mentoring. Grazie a questo accordo con Banca Etica e Caritas Italiana, PerMicro potrà raggiungere in maniera ancora più capillare territori e persone e dare compimento alla propria mission di inclusione sociale attraverso l’inclusione finanziaria. In momenti come quelli attuali, caratterizzati da grande difficoltà economica e sociale, con questo accordo vogliamo rafforzare il nostro desiderio di rimettere al centro della nostra attività le persone e le loro condizioni di vita», così afferma Benigno Imbriano, Amministratore Delegato di PerMicro.

Ecco i primi strumenti definiti da Banca Etica e Caritas Italiana per rafforzare una collaborazione che dura da oltre 20 anni:

  • Banca Etica promuove e sostiene iniziative di educazione finanziaria e strumenti finanziari per il contrasto alla povertà, all’esclusione finanziaria e all’empowerment delle persone.
  • In particolare attraverso la collaborazione con il proprio partner PerMicro, una tra le più importanti società di microcredito in Italia che opera su tutto il territorio nazionale, verranno studiate specifiche azioni per l’accesso al credito delle persone e delle piccole imprese familiari.
  • Caritas e Banca Etica collaboreranno in campagne di sensibilizzazione, raccolta fondi , anche in situazioni di emergenze umanitarie nazionali o internazionali.
  • Banca Etica mette a disposizione di tutte le Diocesi, Caritas Diocesane, e realtà loro collegate, ai relativi dipendenti e collaboratori, strumenti specifici per far fronte alle esigenze di natura finanziaria a condizioni di maggior favore.
La microfinanza per l’inclusione finanziaria e sociale
L’inclusione finanziaria come essenziale elemento di inclusione sociale è al centro del nuovo accordo tra Caritas, Banca Etica e PerMicro. Un accordo che, con un plafond di 5 milioni di euro, grazie al coinvolgimento di PerMicro, punta sulla microfinanza per realizzare interventi di educazione e inclusione finanziaria.
I beneficiari saranno individuati dalle Caritas Diocesane che aderiscono all’iniziativa e potranno ricevere:
  • finanziamenti alle persone fisiche per esigenze familiari da 3.000 a 15.000 euro;
  • finanziamenti alle iniziative di autoimpiego e alle microimprese a partire da 5.000 a 25.000 euro fino a 72 mesi di durata;
  • percorsi di formazione finanziaria di base per operatori e volontari Caritas;
  • accompagnamento e mentoring dei beneficiari dei prestiti.